Una ricerca pubblicata su JAMA Oncology ha evidenziato una forte associazione tra il consumo elevato di alimenti ultraprocessati e il rischio di sviluppare adenomi del colon, polipi che rappresentano i precursori del cancro del colon-retto. Lo studio, condotto dal Massachusetts General Brigham, ha analizzato oltre 29.000 donne sotto i 50 anni grazie ai dati del Nurses’ Health Study II.
Un rischio aumentato del 45%
Le partecipanti che consumavano circa dieci porzioni al giorno di alimenti ultraprocessati presentavano un rischio del 45% più alto di sviluppare adenomi rispetto a chi ne consumava soltanto due o tre. L’aumento del rischio è risultato lineare: più alto era il consumo, maggiore era la probabilità di sviluppare polipi. Questa associazione è rimasta significativa anche considerando fattori come peso corporeo, diabete, stile di vita e apporto di fibre. Nessuna correlazione, invece, è stata osservata con le lesioni seghettate, un altro tipo di precursore tumorale che evolve più lentamente.
Cosa sono gli alimenti ultraprocessati
Gli alimenti ultraprocessati appartengono alla categoria “NOVA 4” e si caratterizzano per numerosi passaggi industriali, presenza di additivi, zuccheri nascosti, grassi modificati, aromi artificiali e amidi raffinati. La loro composizione può alterare il microbiota intestinale, aumentare l’infiammazione, favorire picchi glicemici e creare un ambiente favorevole alla formazione dei polipi.
Gli alimenti ultraprocessati da evitare o limitare
Ecco le categorie di alimenti ultraprocessati che la ricerca e la letteratura scientifica indicano come maggiormente critiche per la salute del colon.
Bevande zuccherate
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Cola e soft drink
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Tè freddi industriali
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Energy drink
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Succhi con zuccheri aggiunti
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Bevande aromatizzate
Snack dolci e salati confezionati
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Merendine
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Biscotti confezionati
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Barrette industriali
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Patatine e snack salati
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Popcorn aromatizzati
Prodotti da forno industriali
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Muffin industriali
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Crostate e torte confezionate
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Fette biscottate addizionate
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Crackers aromatizzati
Piatti pronti e fast food
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Pizze surgelate
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Lasagne e primi piatti pronti
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Nuggets e panati industriali
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Hamburger da fast-food
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Cibi microondabili confezionati
Cereali per la colazione ultraprocessati
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Cereali zuccherati
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Cereali estrusi
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Varianti colorate o aromatizzate
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Cereali “per bambini” altamente raffinati
Dessert e dolci confezionati
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Budini industriali
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Gelati ricchi di stabilizzanti
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Yogurt-dessert zuccherati
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Creme e dessert pronti
Carni trasformate ultraprocessate
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Wurstel
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Affettati confezionati economici
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Carne in scatola
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Preparati di carne industriali
Come ridurre il rischio nella vita quotidiana
Ridurre il consumo di alimenti ultraprocessati è possibile senza rinunciare al gusto. Alcune strategie utili includono:
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Bere acqua invece di bevande zuccherate
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Scegliere snack naturali come frutta fresca o secca
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Cucinare più spesso in casa
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Scegliere pane, pasta e cereali con ingredienti semplici e riconoscibili
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Limitare piatti pronti e fast food
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Leggere le etichette e diffidare delle liste troppo lunghe
Una prevenzione che parte dal piatto
Lo studio conferma che la qualità del cibo è un fattore determinante nella salute del colon. Ridurre gli alimenti ultraprocessati significa diminuire il rischio di sviluppare polipi e, potenzialmente, prevenire molti casi di tumore del colon-retto. La prevenzione è un percorso quotidiano: inizia con scelte semplici, ripetute con costanza.
Fonte
Wang C., Du M., Kim H., et al.
“Ultraprocessed Food Consumption and Risk of Early-Onset Colorectal Cancer Precursors Among Women.”
JAMA Oncology. Pubblicato online il 13 novembre 2025


