La Commissione Europea ha approvato l’utilizzo di tislelizumab (Tevimbra) come nuova cura per i pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) resecabile ad alto rischio di recidiva. Si tratta di un approccio che unisce due momenti distinti: prima dell’intervento il farmaco viene somministrato insieme alla chemioterapia a base di platino, mentre dopo l’operazione prosegue in monoterapia per consolidare la risposta e ridurre le possibilità di recidiva.

I risultati dello studio RATIONALE-315

L’approvazione si basa sui dati dello studio clinico internazionale RATIONALE-315, che ha evidenziato un vantaggio significativo in termini di sopravvivenza globale rispetto alla sola chemioterapia. I pazienti trattati con tislelizumab hanno avuto meno recidive e hanno mostrato tassi di risposta patologica maggiore e completa nettamente superiori. Il profilo di sicurezza è rimasto coerente con le terapie già note: gli effetti collaterali più comuni sono stati neutropenia e leucopenia, senza l’emergere di nuovi segnali di tossicità.

Un nuovo standard di cura

Questo risultato rappresenta un passaggio importante nella lotta al tumore al polmone, che resta una delle principali cause di morte oncologica in Europa con oltre 480.000 nuovi casi registrati nel 2022. La disponibilità di un trattamento che accompagna il paziente sia prima sia dopo la chirurgia apre la strada a un nuovo standard di cura e offre una prospettiva concreta di migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita.

Fonti

Targeted Oncology, 28 agosto 2025 – OncLive, 27 agosto 2025 – AFP, agosto 2025 – FirstWord Pharma, agosto 2025