Un nuovo studio pubblicato su Cancer Discovery (maggio 2025) potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce del cancro: secondo i ricercatori della Johns Hopkins University, un semplice test ematico è stato in grado di rilevare la presenza di DNA tumorale circolante (ctDNA) fino a tre anni prima dell’insorgenza dei sintomi clinici.

Il team guidato dal Dr. Yuxuan Wang, con il contributo del celebre oncologo Bert Vogelstein, ha analizzato campioni di sangue provenienti dallo studio di coorte ARIC (Atherosclerosis Risk in Communities). Il test, un prototipo di MCED (Multi-Cancer Early Detection), ha individuato segnali tumorali in persone che avrebbero ricevuto una diagnosi nei successivi mesi o anni.

I tipi di cancro rilevati includevano tumori del colon-retto, polmone, pancreas, seno, fegato e alcuni melanomi. Questi tumori rilasciano nel sangue piccole quantità di DNA mutato, che il test è in grado di intercettare con sensibilità avanzata. In quattro casi su sei, le stesse mutazioni genetiche erano già presenti nei campioni raccolti oltre tre anni prima della diagnosi, anche se a concentrazioni fino a 79 volte inferiori.

“Tre anni di anticipo significano più chance di cura con interventi meno invasivi”, ha dichiarato Wang. Tuttavia, il test non è ancora approvato dalla FDA e rimangono sfide legate a falsi positivi, costi e rischio di overdiagnosi. Siddhartha Mukherjee, su The New Yorker, ha sottolineato che questi test andrebbero usati su popolazioni ad alto rischio, non su tutta la popolazione generale.

Finanziato in parte dal National Institutes of Health (NIH), lo studio apre la strada a nuovi trial clinici e a un possibile futuro in cui la diagnosi precoce diventi routine nei check-up annuali.

Prossimi passi? Trial su larga scala in popolazioni ad alto rischio, integrazione con imaging mirato e linee guida cliniche che indirizzino l’utilizzo dell’MCED senza creare over-diagnosi. Se queste tappe avranno esito favorevole, un prelievo annuale potrebbe cambiare il volto della prevenzione oncologica entro il prossimo decennio.

Fonti: Cancer Discovery (AACR), Johns Hopkins University, NIH, ARIC study, The New Yorker, NY Post, Times of India.