Uno dei messaggi più forti che emergono dalle ultime ricerche pubblicate su The Lancet è che il cancro non è sempre un destino inevitabile. Secondo un’analisi globale, oltre quattro casi su dieci sarebbero attribuibili a fattori di rischio modificabili, e quindi in teoria prevenibili. Significa che milioni di persone nel mondo si ammalano di tumore non per cause genetiche o inevitabili, ma per condizioni legate al fumo, all’alcol, all’alimentazione squilibrata, all’obesità, alla sedentarietà, alle infezioni virali e ad alcune esposizioni ambientali.

Mortalità prevenibile e casi emblematici

Il concetto di “mortalità prevenibile” è centrale. Gli studiosi distinguono i decessi che potrebbero essere evitati intervenendo sui comportamenti e quelli che si possono invece ridurre grazie a diagnosi precoce e cure efficaci. Per esempio, il caso del tumore al fegato è emblematico: almeno il sessanta per cento dei casi dipende da fattori che potrebbero essere prevenuti, come l’epatite B e C, il consumo di alcol e le patologie metaboliche legate al sovrappeso. Se riuscissimo a ridurre anche solo di pochi punti percentuali l’incidenza annuale di questa malattia, si potrebbero evitare milioni di casi e salvare milioni di vite entro la metà del secolo.

Le proiezioni globali

A livello globale, le proiezioni sono preoccupanti. Entro il 2050 i nuovi casi di cancro potrebbero crescere del sessantuno per cento, arrivando a superare i trenta milioni l’anno, mentre i decessi potrebbero salire da dieci a oltre diciotto milioni. Una parte di questo aumento è legata all’invecchiamento e alla crescita della popolazione, ma una quota rilevante resta collegata a fattori evitabili. È qui che la prevenzione gioca il suo ruolo decisivo.

La forza della prevenzione

Non basta più pensare alla prevenzione come a un invito morale. È una scelta concreta di salute pubblica e individuale, una responsabilità collettiva che si traduce in azioni quotidiane. Smettere di fumare, ridurre l’alcol, mangiare in modo equilibrato, mantenere un peso sano, praticare attività fisica regolare, vaccinarsi contro i virus oncogeni: sono gesti semplici, ma capaci di incidere in profondità sull’incidenza del cancro.

Una sfida che porta speranza

Lo studio di The Lancet ci ricorda che cambiare il futuro del cancro è possibile. Non significa illudersi di eliminare la malattia, ma agire subito per ridurne il peso, guadagnare anni di vita in salute e costruire una società più consapevole. La sfida è impegnativa, ma i numeri raccontano anche una speranza: il cancro non è solo da curare, è prima di tutto da prevenire.

Fonte: The Lancet, 2025