L’Italia si conferma ai vertici europei nella lotta contro il cancro, registrando tra il 2020 e il 2025 la riduzione più significativa della mortalità oncologica maschile: –14,5% negli uomini e –5% nelle donne, rispetto alla media europea di –3,5% e –1,2%. A trainare il miglioramento sono soprattutto i tumori del polmone (–24,4%) e dello stomaco (–24,3%), segno dell’efficacia delle campagne di prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso alle terapie innovative.

Il risultato, presentato durante il congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) a Berlino, è stato definito “una conquista di sistema” dagli esperti dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Tuttavia, proprio nel momento di massimo successo, gli oncologi lanciano l’allarme: servono più risorse, personale qualificato e un’organizzazione più omogenea sul territorio nazionale.

Attualmente, solo metà delle regioni italiane dispone di una rete oncologica pienamente funzionante. Le disparità locali e la carenza di radioterapisti, anatomopatologi e chirurghi rischiano di compromettere i progressi raggiunti. Inoltre, con circa 390.000 nuovi casi stimati nel 2024, l’assistenza oncologica italiana si trova di fronte a una sfida di sostenibilità crescente.

Gli esperti sottolineano l’importanza di investire nella prevenzione, che potrebbe evitare fino al 40% dei tumori attraverso stili di vita sani, e di includere l’intelligenza artificiale nella gestione clinica per ottimizzare diagnosi e trattamenti.

L’Italia dimostra che la ricerca e il servizio pubblico possono salvare vite, ma il futuro dipenderà dalla capacità di consolidare e rendere equi questi risultati.

Fonti:
Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – ESMO 2025
OECD / European Commission, EU Country Cancer Profiles 2025
IARC – Global Cancer Observatory, Italy Fact Sheet 2025
European Cancer Mortality Predictions for 2025 (PubMed)
Cancer Incidence, Mortality and Survival Estimates in Italy (Scientific Reports 2025)