L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il concetto generale di salute come un valore essenziale: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non solo l’assenza di malattia o infermità. Il raggiungimento dello stato di salute ottimale è un diritto umano fondamentale”. Ogni metodo che possa contribuire a realizzare questa definizione dovrebbe far parte della medicina convenzionale.
La medicina tradizionale riconosce lo stato di salute dell’individuo come la presenza di valori normali e di parametri misurabili, quali la temperatura corporea, la frequenza delle pulsazioni, il ritmo respiratorio, la pressione sanguigna e così via. Secondo la medicina ufficiale, la salute è misurata prevalentemente sulla base di parametri quantitativi e statistici. Questo approccio, dovuto all’enorme ampliamento delle conoscenze terapeutiche derivanti dal moderno sviluppo della scienza, ha reso necessaria la suddivisione della medicina in molteplici campi specialistici. Tuttavia, questo processo rischia di far perdere il carattere olistico della medicina e di allontanarla dalla definizione di salute proposta dall’OMS.
È ora di pensare a una medicina integrata, unificante, capace di ridefinire i concetti di benessere, salute, malessere e malattia. La nostra visione considera la salute come l’equilibrio naturale tra variabili endogene ed esogene e rende indispensabile la ricerca di un equilibrio tra la dimensione spirituale, psichica e quella biologica e fisica.
Il malessere psichico precede, in molti casi, l’insorgere della malattia fisica. È evidente che il processo che porta alla malattia coinvolge due fattori principali: una dissonanza tra lo stato psichico-spirituale e la costituzione fisica dell’organismo, e il fallimento del sistema difensivo, che riguarda la vitalità delle cellule. Più alto è lo stress, minore è la disponibilità di energia vitale e, di conseguenza, maggiore è l’esposizione al rischio di ammalarsi. La dissonanza tra le diverse dimensioni dell’essere umano è spesso causata da conflitti psicologici non risolti, che generano uno stato di stress interno e un senso di minaccia, variabile in intensità.
Per comprendere il meccanismo della formazione del cancro, secondo il Dr. Nader Butto, è essenziale considerare due fattori fondamentali:
- La causa che altera la frequenza energetica, modificando quindi l’informazione a livello cellulare.
- Il meccanismo di trasformazione energetica, che può ridurre la vitalità delle cellule, provocando la malattia, incluso il cancro.
In sintesi, un approccio integrato e olistico alla salute non solo è fondamentale per prevenire e trattare il cancro, ma è anche essenziale per promuovere un benessere duraturo, in grado di rispondere alle esigenze fisiche, psichiche e spirituali dell’individuo.
Patrizia Giungato


