Un farmaco antinfiammatorio di uso comune, il desametasone, potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento del tumore al seno sensibile agli ormoni. Uno studio internazionale coordinato dall’Ospedale Policlinico San Martino e dall’Università di Genova, in collaborazione con il Netherlands Cancer Institute e sostenuto da Fondazione AIRC, ha mostrato che l’attivazione dei meccanismi biologici legati al cortisolo può potenziare e prolungare l’efficacia delle terapie ormonali.
Digiuno controllato e meccanismi biologici
La ricerca chiarisce anche perché la dieta “mima-digiuno”, già studiata in precedenza, abbia effetti positivi in alcune pazienti. Il digiuno controllato aumenta i livelli di cortisolo nel sangue, che entra nelle cellule tumorali e attiva il recettore dei glucocorticoidi. In molti tumori della mammella ormono-sensibili questo recettore agisce come un oncosoppressore, rallentando la proliferazione cellulare e ritardando la comparsa di resistenze ai farmaci.
Benefici promettenti ma da confermare
Il desametasone, grazie a un’azione simile al cortisolo, potrebbe in parte sostituire il digiuno, offrendo una strategia più semplice da integrare alle terapie ormonali. Tuttavia, sia i corticosteroidi sia le diete restrittive comportano rischi importanti, come immunosoppressione e malnutrizione. Per questo eventuali applicazioni cliniche dovranno avvenire solo all’interno di studi controllati e sotto stretto monitoraggio medico.
Fonti
Nature
Fondazione AIRC
Università di Genova
Ospedale Policlinico San Martino
Netherlands Cancer Institute


