Si è appena concluso a Roma il 12° Congresso Internazionale ARTOI insieme al 2° Congresso SIO Europe (8–10 maggio). Tre giorni di confronti che hanno segnato un cambiamento importante: l’oncologia integrata non è più vista solo come un’opzione “aggiuntiva”, ma come parte integrante della cura oncologica, sempre più riconosciuta anche nelle linee guida internazionali.
Un approccio sistemico al cancro
Una delle idee centrali presentate è che il cancro vada considerato come un problema sistemico e non solo come un bersaglio da colpire. Questo implica terapie che tengano conto dell’interazione tra tumore e organismo nel suo complesso, combinando interventi farmacologici, nutrizionali, fisici e psicologici.
Esempio pratico: curcumina e polidatina
Interessante è stato il percorso traslazionale su molecole come curcumina e polidatina, sviluppato partendo da ricerche precliniche del CNR di Tor Vergata e proseguito con protocolli clinici guidati dal prof. Bonucci. Lo studio mostra come sia possibile valorizzare compound con buone proprietà chimico‑fisiche integrandoli in strategie che considerano le funzioni biologiche e l’equilibrio dell’organismo.
Terapie fisiche con effetto biologico
Pratiche come yoga, shiatsu e agopuntura, spesso considerate solo di supporto, sono state ripensate nel loro ruolo clinico: oltre a ridurre sintomi come dolore e ansia, possono modulare risposte immunitarie e segnali cellulari (es. vie come STAT3 e NRF2), favorendo meccanismi antinfiammatori e di protezione cellulare.
Psicologia, nervo vago e qualità della vita
La crescente sopravvivenza porta a porre maggiore attenzione alla qualità della vita e al reinserimento sociale e lavorativo. Il supporto psicologico non è più un accessorio ma parte strutturale della cura: agisce anche su vie biologiche (attraverso la modulazione del nervo vago), aiutando i pazienti a ritrovare equilibrio, accettazione e fiducia nelle terapie. Segnalati positivamente i contributi degli psicologi Massimo Agnoletti e Patrizia Giungato, già apprezzata collaboratrice del nostro magazine.
Verso collaborazioni e ricerca condivisa
Il congresso si è chiuso con l’appello a tavoli di lavoro congiunti per armonizzare linee guida e accelerare la ricerca traslazionale in Europa. L’intento è favorire protocolli robusti, replicabili e basati su evidenze condivise.
Da parte nostra, con CancerToday e con il nostro framework Omikron S-Core accogliamo volentieri la sfida di documentare i prossimi sforzi e prevedere con i nostri algoritmi la solidità meccanicistica degli studi.
Conclusione
Il messaggio emerso è chiaro: l’oncologia integrata sta diventando un elemento essenziale della pratica clinica contemporanea. Integrare competenze cliniche, approcci fisici e psicologici, fitoterapici e strumenti analitici può rendere le cure più efficaci e centrate sulla persona.


