Roma, 12 gennaio 2026 – Il Consigliere e Presidente della Commissione Politiche Sociali del XII Municipio di Roma Capitale, Alessandro Alongi, ha presentato stamane una proposta di delibera che mira a istituire una nuova figura, quella degli “Angeli Sociali”, composta perlopiù da cittadini volontari, con il compito di prendersi cura e agevolare il dialogo tra la pubblica amministrazione e le persone maggiormente svantaggiate.

La proposta si ispira alle recenti riflessioni del prof. Leonardo Becchetti sul tema e prende le mosse dalla consapevolezza che, nel contesto quotidiano, l’accesso alle misure di sostegno da parte della popolazione più vulnerabile è spesso ostacolato da difficoltà burocratiche, digitali o linguistiche. Ostacoli che colpiscono in particolare persone anziane, migranti, genitori soli o cittadini con problemi di salute mentale.

Anche gli assistenti sociali, che svolgono un ruolo fondamentale nei percorsi di presa in carico delle persone e delle famiglie in condizione di fragilità, operano oggi in una situazione di cronico sovraccarico di casi e mansioni, che ne limita la capacità di accompagnamento continuativo. Lo stesso vale per i CAF e per gli sportelli di orientamento al cittadino che, se da un lato garantiscono un supporto tecnico-amministrativo essenziale, dall’altro non possono assolvere funzioni di tutoraggio personale.

Da qui la necessità di una figura capace di entrare in relazione con l’altro e accompagnarlo: un “Angelo”, appunto, un custode – più o meno visibile – che sappia illuminare il cammino di chi vive spesso ai margini della Capitale.

«Esistono diversi servizi di sostegno alla fragilità erogati da Roma Capitale, dalla Regione Lazio, dallo Stato e dalle singole ASL, Fondazioni, IPAB e altri Enti. Tuttavia, è sempre difficile e complesso avere un quadro chiaro e, soprattutto, fare domanda senza sbagliare nulla. Figuriamoci per un anziano, uno straniero o chi non ha dimestichezza con la lettura dei bandi, spesso scritti in burocratese e ormai digitalizzati. Serve qualcuno che, ingaggiato dai PUA o dai servizi sociali municipali, prenda per mano la persona vulnerabile e la accompagni in questa selva, se ne “curi”, in una vera e propria relazione»,
dichiara il Consigliere Alongi.

Per accedere ai numerosi servizi di sostegno alla persona è infatti necessario sapersi orientare tra siti web, identità digitali, bandi e avvisi pubblici, documentazione da produrre e requisiti da verificare. Fattori che finiscono per escludere automaticamente anziani soli, cittadini con scarsa alfabetizzazione digitale, persone con disabilità o patologie.

Lo spirito della proposta è dunque quello di istituzionalizzare una nuova figura dedicata all’accompagnamento relazionale delle persone e delle famiglie in situazione di fragilità socio-economica, aiutandole a orientarsi con efficacia all’interno dei servizi pubblici comunali e nazionali. Una figura capace di agire da ponte tra istituzioni e persone fragili, fornendo un supporto relazionale, motivazionale e di orientamento riconosciuto e valorizzato dall’Amministrazione municipale.

Una rete di prossimità per chi è più fragile

«Gli Angeli Sociali avranno il compito specifico di porsi accanto alla persona fragile, comprenderne i bisogni complessi, assisterla nella decifrazione delle opportunità disponibili e costruire con essa un percorso condiviso di fiducia, motivazione e autostima. Non sostituendosi alla persona nella richiesta dei servizi, ma accompagnandola nel processo mediante prossimità empatica e assunzione di responsabilità relazionale: una vera e propria pedagogia della prossimità, che prende metaforicamente per mano chi, da solo, non riuscirebbe ad attraversare la complessità amministrativa e burocratica. E magari, alla fine, ne nascerà anche una bella amicizia»,
ha concluso Alongi.