Il microbioma intestinale non è un semplice insieme di batteri, ma un ecosistema dinamico che dialoga costantemente con il sistema immunitario. Le comunità microbiche regolano l’infiammazione, rafforzano la barriera intestinale e influenzano la maturazione delle cellule immunitarie. Quando questo equilibrio si altera – condizione nota come disbiosi – aumenta la permeabilità intestinale, si attivano segnali infiammatori sistemici e si crea un terreno favorevole allo sviluppo di malattie croniche, incluso il cancro.

Prevenzione: meno infiammazione, più controllo

Un microbioma diversificato, sostenuto da dieta ricca di fibre, attività fisica e uso prudente di antibiotici, contribuisce alla produzione di metaboliti benefici come gli acidi grassi a corta catena. Queste molecole modulano la risposta immunitaria e riducono l’infiammazione cronica, un noto fattore di rischio oncologico. Mantenere l’equilibrio microbico significa quindi agire su uno dei livelli sistemici della prevenzione.

Cura: un alleato delle terapie oncologiche

Negli ultimi anni studi pubblicati su Nature Medicine e Genome Medicine hanno mostrato che alcune composizioni microbiche sono associate a una migliore risposta agli inibitori dei checkpoint immunitari. Un microbioma sano può potenziare l’attivazione delle cellule T e migliorare l’efficacia dell’immunoterapia, oltre a ridurre alcune tossicità.

Prendersi cura del microbioma non sostituisce le terapie oncologiche, ma può diventare parte integrante di un approccio più integrato e personalizzato alla salute.

Fonti

Routy B. et al., Science, 2018
Gopalakrishnan V. et al., Nature Medicine, 2018
Simpson R.C. et al., Genome Medicine, 2022
Reviews su microbiota e cancro, BMC Cancer, 2023–2024