Un recente studio presentato al Congresso europeo sull’obesità 2025 ha rivelato un legame allarmante tra il diabete di tipo 2 e l’insorgenza di tumori altamente aggressivi, in particolare al fegato e al pancreas. L’analisi, condotta dall’Università di Manchester e pubblicata dal Guardian il 23 marzo 2025, ha esaminato i dati sanitari di oltre 95.000 individui attraverso la UK Biobank, evidenziando che il rischio oncologico cresce in modo significativo nelle persone con diagnosi recente di diabete.

I numeri sono chiari: nelle donne, il rischio di cancro al fegato è risultato quasi cinque volte maggiore rispetto a chi non ha il diabete, mentre per il cancro al pancreas il rischio è quasi raddoppiato. Anche negli uomini è stato registrato un incremento sostanziale: +74% per il tumore pancreatico e quattro volte tanto per quello epatico.

Sebbene parte dell’aumento possa essere dovuto a un miglior monitoraggio medico dopo la diagnosi, i dati confermano un rischio persistente anche a distanza di anni. Come spiegato dal prof. Andrew Renehan, l’effetto del diabete è stato isolato da quello dell’obesità, rendendo ancora più rilevante il nesso tra disfunzioni metaboliche e cancro.

Secondo Cancer Research UK, mantenere un peso sano, evitare il fumo e ridurre l’alcol rimangono strumenti fondamentali per la prevenzione. In un mondo dove il diabete è in costante aumento, non possiamo più ignorare il suo impatto sul cancro. La diagnosi precoce e l’educazione alla salute diventano strumenti vitali.

Fonti:

  • The Guardian, 23 marzo 2025

  • Università di Manchester

  • UK Biobank

  • Cancer Research UK

  • Congresso europeo sull’obesità 2025