I noduli tiroidei sono una delle patologie endocrine più diffuse al mondo, in particolare nelle donne. La maggior parte è benigna, ma una quota può evolvere in forme tumorali. Recentemente, la ricerca ha puntato l’attenzione su una molecola del sistema immunitario, la Pentraxina lunga 3 (PTX3), come possibile chiave per comprendere i meccanismi di trasformazione cellulare e migliorare la diagnosi precoce.
La molecola sotto osservazione
PTX3 è una proteina dell’immunità innata, coinvolta nella regolazione dell’infiammazione e nella risposta ai danni tissutali. È prodotta da cellule epiteliali, macrofagi e fibroblasti, e rappresenta un segnale di attivazione del sistema immunitario. In diversi tumori, tra cui quelli della tiroide, livelli elevati di PTX3 sono stati associati a una maggiore aggressività e a un ambiente infiammatorio favorevole alla crescita cellulare anomala. Tuttavia, in alcuni contesti, la stessa molecola sembra esercitare una funzione protettiva, limitando l’infiammazione cronica e la proliferazione incontrollata.
La ricerca italiana su PTX3 e tiroide
Un gruppo di studiosi di Humanitas, composto da Damiano Chiari, Barbara Bottazzi, Miriam Cieri e Fabio Grizzi, ha avviato uno studio pionieristico per capire se PTX3 agisca direttamente sulla tiroide o venga prodotta dal tessuto tiroideo stesso. L’analisi dei tessuti di noduli benigni e maligni mira a localizzare la presenza della molecola e a valutarne la quantità. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Immunologia e Infiammmazione e l’Unità di Anatomia Patologica dell’IRCCS Humanitas, con il supporto di Humanitas University.
Prevenzione e diagnosi precoce
La scoperta di un legame tra PTX3 e noduli tiroidei potrebbe aprire nuovi scenari nella prevenzione. La misurazione dei livelli plasmatici di PTX3, integrata con ecografia e citologia, potrebbe migliorare la capacità di identificare i noduli “a rischio” e ridurre interventi chirurgici non necessari. Controllare i fattori che stimolano la risposta infiammatoria sistemica – come obesità, fumo, stress ossidativo e dieta squilibrata – può contribuire a limitare la produzione anomala di mediatori immunitari, tra cui PTX3, e ridurre le condizioni predisponenti.
Potenziali terapie in sviluppo
Alcuni gruppi di ricerca internazionali stanno esplorando la possibilità di modulare PTX3 attraverso farmaci mirati. In modelli tumorali, l’inibizione della molecola o delle vie a essa correlate ha ridotto l’invasione cellulare e la formazione di metastasi. Sono in studio anticorpi neutralizzanti, peptidi e molecole capaci di bloccare i recettori che mediano l’azione di PTX3, nonché approcci immunoterapici combinati che regolano l’ambiente infiammatorio del tumore. La sfida resta comprendere in quali tipi di tumore la PTX3 agisca da promotore e in quali invece da soppressore, per evitare effetti collaterali indesiderati.
Le figure coinvolte
Lo studio su PTX3 coinvolge un ampio spettro di competenze: immunologi, endocrinologi, patologi, chirurghi, bioinformatici e ricercatori clinici. È un esempio di medicina traslazionale, in cui la ricerca di base e quella clinica dialogano per trasformare la conoscenza biologica in strumenti utili al paziente.
I vantaggi per i pazienti
Se i risultati confermeranno il ruolo di PTX3 nella trasformazione dei noduli tiroidei, i pazienti potranno beneficiare di una diagnosi più precisa e personalizzata. Un test del sangue potrebbe in futuro aiutare a distinguere i noduli benigni da quelli a rischio, riducendo biopsie e interventi inutili. Inoltre, la possibilità di utilizzare PTX3 come marcatore prognostico o bersaglio terapeutico potrebbe migliorare la gestione dei tumori tiroidei aggressivi, spesso difficili da trattare con le terapie convenzionali.
Le prospettive future
Il passo successivo sarà ampliare gli studi su coorti più numerose di pazienti, combinando analisi del sangue, immunoistochimica tissutale e dati clinici per stabilire il valore prognostico reale di PTX3. La collaborazione tra centri di ricerca, ospedali e istituzioni sarà essenziale per trasformare questa scoperta in pratica clinica.
Fonti
Doni A. et al., The Long Pentraxin PTX3 as a Link Between Innate Immunity, Tissue Remodeling, and Cancer, Frontiers in Immunology, 2019
Li D. et al., Role of long pentraxin PTX3 in cancer, Clinical and Experimental Medicine, 2023
Bojoga A.C. et al., High Local and Systemic Expression of Pentraxin-3 in Anaplastic Thyroid Cancer, Preprints.org, 2025
Chiari D. et al., The crossroad between autoimmune disorder, tissue damage and cancer: the role of PTX3, Frontiers in Endocrinology, 2023
Bottazzi B. et al., PTX3 in innate immunity and cancer, Physiological Reviews, 2018


