Roma, 18 dicembre 2025 – La Regione Lazio compie un passo decisivo verso una sanità sempre più centrata sulla persona. È stata presentata presso l’IFO – Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma, in occasione del convegno “La centralità della persona nel percorso di cura”, una proposta di legge regionale innovativa dedicata alla psiconcologia, la prima nel suo genere in Italia.
Il provvedimento mira a riconoscere in modo strutturale e omogeneo la presenza dello psicologo oncologico all’interno dell’intera rete sanitaria regionale: ospedali, Case della Comunità e hospice. L’obiettivo è trasformare il supporto psicologico da servizio accessorio a diritto garantito per le persone con diagnosi oncologica e per le loro famiglie.
La psiconcologia come pilastro della cura
«La psiconcologia non può dipendere dalla sensibilità dei singoli o da iniziative isolate – ha dichiarato la consigliera regionale Roberta Della Casa, prima firmataria della proposta di legge –. Deve essere garantita per legge, con continuità, risorse dedicate e responsabilità chiare. La sofferenza emotiva legata alla malattia oncologica non può più restare invisibile».
La proposta prevede, oltre alla presenza stabile dello psiconcologo nei percorsi di cura, programmi di formazione specifica per gli operatori sanitari e l’istituzione di un Osservatorio regionale per monitorare l’attuazione della norma e la qualità dei servizi sul territorio.
«La psiconcologia non è un lusso, ma un dovere – ha sottolineato Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati –. Un supporto psicologico solido migliora la qualità di vita dei pazienti e contribuisce anche al successo delle terapie».
Il modello dell’IFO Regina Elena
All’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena la psiconcologia è parte integrante dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) e dei Disease Management Team sin dal 1987, rappresentando un modello di riferimento a livello nazionale.
«Le malattie oncologiche comportano un carico emotivo significativo che deve essere affrontato al pari della patologia – ha affermato il Direttore Generale degli IFO, Livio De Angelis –. Accanto alle terapie farmacologiche e tecnologiche più avanzate, è fondamentale garantire un supporto psicologico qualificato, capace di migliorare l’aderenza alle cure, rafforzare il paziente nel percorso terapeutico e contribuire a migliori esiti clinici e a una migliore qualità di vita».
Una nuova direzione per l’oncologia
Nel corso dell’incontro, Anita Caruso, responsabile della UOSD Psicologia di supporto al paziente oncologico del Regina Elena e responsabile scientifico del convegno, ha evidenziato come lo psicologo accompagni la persona dalla diagnosi alla riabilitazione, prevenendo il disagio emotivo cronico e sostenendo i momenti più complessi del percorso di cura.
«La richiesta di supporto psicologico non è più interpretata come segno di fragilità, ma come una risorsa per affrontare in modo consapevole e condiviso le scelte terapeutiche», ha spiegato.
La proposta di legge presentata dalla Regione Lazio si inserisce in una visione di sanità integrata, in cui la cura del corpo e della dimensione psicologica procedono insieme. Un passo concreto verso un sistema sanitario capace di prendersi carico della persona nella sua interezza.


