Per decenni, il bisturi ha rappresentato il trattamento principale per i tumori cutanei non melanoma, come il carcinoma basocellulare (BCC) e il carcinoma squamocellulare (cSCC). Ma oggi una nuova frontiera si sta aprendo grazie a Daromun, un’immunoterapia innovativa iniettata direttamente nella massa tumorale.

Dopo aver mostrato un significativo beneficio clinico nel melanoma, Daromun – una combinazione di due citochine (L19IL2 e L19TNF) – è ora al centro di studi clinici che ne valutano l’efficacia anche in altri tumori della pelle. I primi dati sono sorprendenti: 6 pazienti su 6 con carcinoma basocellulare trattati in uno studio multicentrico europeo hanno ottenuto una remissione completa.

I risultati dello studio clinico

Lo studio di fase II, pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology (Flatz et al., 2025), è stato condotto in Germania, Svizzera e Polonia presso centri di eccellenza come l’Ospedale Universitario di Tubinga e il Kantonsspital di San Gallo. Il trattamento consiste in un ciclo di 4 settimane di iniezioni intra-tumorali di Daromun, evitando così l’intervento chirurgico.

“La risposta è stata completa in tutti i pazienti trattati, con effetti collaterali lievi e transitori” – si legge nello studio (Flatz et al., JEADV, 2025).

Questi risultati aprono scenari importanti, soprattutto per i pazienti che non possono essere sottoposti a chirurgia o per i tumori localizzati in aree delicate del viso.

Il commento dell’oncologo Paolo Ascierto

Il professor Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia del Pascale di Napoli, ha sottolineato durante il congresso INNOVATE – International Neoadjuvant Immunotherapy Across Cancers il valore di questa nuova strategia terapeutica:

“Daromun potrebbe rappresentare una svolta per il carcinoma basocellulare e squamocellulare, fornendo un’alternativa efficace e meno invasiva alla chirurgia, soprattutto in casi complessi”.

Anche se la chirurgia resta il gold standard, l’arrivo di immunoterapie locali apre nuove prospettive terapeutiche per pazienti selezionati.

Cos’è Daromun?

Daromun è una terapia sperimentale sviluppata da Philogen, un’azienda italo-svizzera, e combina due molecole ingegnerizzate:

  • L19IL2, una forma mirata dell’interleuchina 2

  • L19TNF, una versione tumor-targeted del fattore di necrosi tumorale

Queste molecole agiscono localmente, stimolando una forte risposta immunitaria nel sito del tumore, senza coinvolgere l’intero organismo, riducendo così il rischio di tossicità sistemica.

Prospettive future

Lo studio clinico DUNCAN (NCT04362722) prosegue in diversi centri europei, con l’obiettivo di arruolare fino a 40 pazienti. Se i risultati verranno confermati, Daromun potrebbe candidarsi come terapia di riferimento in ambito dermatologico oncologico per i tumori cutanei non melanoma.

Fonti:

  • Flatz, L., et al. (2025). Intratumoral administration of daromun in non-melanoma skin cancer: Preliminary results from a phase 2 non-randomized controlled trial. J Eur Acad Dermatol Venereol, 39(2): e147–e149. DOI: 10.1111/jdv.20163

  • ClinicalTrials.gov – NCT04362722

  • Intervista Prof. Ascierto su insalutenews.it